La terza via italiana alla verità: l’arabesco
Sto leggendo un interessante libro di Richard Nisbett intitolato Il Tao e Aristotele, che analizza il diverso modo di pensare di asiatici e occidentali. Racconta Nisbett – per lunghi anni docente di psicologia sociale alle Università di Yale e del Michigan – che la sua indagine nacque, casualmente, dall’osservazione fatta un giorno da uno dei suoi studenti più brillanti, di origine cinese: “Sa, la differenza tra lei e me è che per me il mondo è un cerchio e per lei una linea”.
Tra il perplesso e l’incuriosito, Nisbett cominciò una lunga ricerca che lo ha portato a chiedersi perché, in effetti, tra quel miliardo di persone >> continua a leggere




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