Argomento:

John Hussman



Valutazioni azionarie e rendimenti attesi

… diminuiti e, di riflesso, anche gli investimenti. La domanda aggregata è crollata. Si sono contratte le vendite e, inevitabilmente, anche i profitti aziendali. Il risultato, per quel che riguarda ad esempio gli utili dell’indice S&P 500, è visibile nel grafico qui sotto, che riprendo dal commento settimanale di John Hussman del 23 febbraio scorso:

I profitti, come si vede, si sono inabissati. Uno sguardo agli ultimi 60 anni di storia (e il grafico, nella sostanza, non cambierebbe se si trattasse degli ultimi 200 anni), ci mostra però anche che, in passato, gli utili si sono poi sempre ripresi, al punto da tracciare – nel…



Il divergente ribasso dei mercati azionari

19 gennaio 2009, ore 2:29 | 17 Commenti | analisi tecnica, mercati azionari

… ultimi mesi ho ventilato in questo blog (ed è solo un’ipotesi, non l’asse portante di una strategia d’investimento) è che gli indici azionari stiano disegnando il fondo del bear market iniziato nel 2007. Qualche giorno fa, nel post Il “finale di partita” del bear market azionario, riprendevo un’analisi di John Hussman, secondo il quale lo stadio terminale di un mercato dell’orso è di solito caratterizzato da tre distinte fasi di caduta verso i minimi: una prima fase di “riconoscimento” collettivo del cattivo stato della congiuntura, una seconda parossistica fase di “paura” che la crisi sia di ardua superabilità e…



Il “finale di partita” del bear market azionario

13 gennaio 2009, ore 3:21 | 21 Commenti | mercati azionari

… in un libro del 2005 di Russell Napier intitolato Anatomy of the Bear, che individua interessanti analogie tra i quattro maggiori bear market americani del Novecento. Tornerò a parlarne quanto prima. Per ora vorrei limitarmi a introdurre il tema riportando alcune meno ponderose ma acute osservazioni fatte di recente da John Hussman, uno dei più interessanti investitori value della nuova generazione.
Su Hussman, prima di entrare nel vivo di questo post, vorrei spendere qualche parola di introduzione. E’ un economista americano, che dal 2000 ha dato avvio a una sua società di asset management, la Hussman Funds. Della qualità del suo approccio,…



Come valutare i rischi dell’investimento in azioni

… Quando la volatilità attesa è minima e gli investitori, sicuri nel loro ottimismo, sono massimamente esposti verso asset rischiosi, lì prendono avvio i più feroci bear market.

Paradossale? Sembrerebbe così anche se, a pensarci bene, sotto all’apparente paradosso si cela una profonda razionalità. Come nota John Hussman nella sua lettera agli investitori della scorsa settimana, la definizione che si potrebbe dare del punto di minima di un bear market azionario è proprio quel momento in cui è massimo il pessimismo degli investitori in conseguenza della diffusa consapevolezza che “le cose vanno male e non potranno che andare…



Gli investitori value sfidano il bear market

… i prezzi scappano via al rialzo, non è che finisci per sembrare un idiota: lo sei!”. Grantham, dunque, sta comprando anche se in modo prudente e graduale.

Giudizi di valore ben ponderati

Chi, forse meglio di tutti, ha spiegato su quali premesse si basi il ritrovato ottimismo dei value investor è stato però John Hussman, un investitore della nuova generazione i cui fondi, nell’ultimo decennio, hanno avuto uno straordinario successo, ottenendo rendimenti annui di almeno dieci punti superiori a quelli del mercato.

Nelle sue lettere settimanali Hussman ha di recente fatto notare come – ai minimi del mese scorso – l’indice…



Il mercato delle idee: mutui, tassi e CDO

Nel mercato delle idee espongo idee altrui che trovo stimolanti. Si tratta dei punti di vista di grandi analisti e investitori, con cui è utile confrontarsi. In vetrina, oggi, ci sono John Hussman che giudica sopravvalutati e ipercomprati i mercati azionari, Bill Gross che prevede il diffondersi delle insolvenze sui mutui con la Fed costretta a tagliare i tassi a breve ma gli spread in aumento, e poi Paul Kasriel al quale appare sempre più difficile che sia evitata una recessione negli Usa. Controcorrente resta l’opinione di Ken Fisher, che giudica il pessimismo dei media come uno dei migliori indicatori contrari.

Mercati azionari…