… facendo come al solito da guida alle altre principali Borse. Com’è stato questo calo? Partiamo da una premessa. L’ipotesi che negli ultimi mesi ho ventilato in questo blog (ed è solo un’ipotesi, non l’asse portante di una strategia d’investimento) è che gli indici azionari stiano disegnando il fondo del bear market iniziato nel 2007. Qualche giorno fa, nel post Il “finale di partita” del bear market azionario, riprendevo un’analisi di John Hussman, secondo il quale lo stadio terminale di un mercato dell’orso è di solito caratterizzato da tre distinte fasi di caduta verso i minimi: una prima fase di “riconoscimento”…
Come finiscono i grandi bear market azionari? Esiste una trattazione molto analitica di questa questione in un libro del 2005 di Russell Napier intitolato Anatomy of the Bear, che individua interessanti analogie tra i quattro maggiori bear market americani del Novecento. Tornerò a parlarne quanto prima. Per ora vorrei limitarmi a introdurre il tema riportando alcune meno ponderose ma acute osservazioni fatte di recente da John Hussman, uno dei più interessanti investitori value della nuova generazione.
Su Hussman, prima di entrare nel vivo di questo post, vorrei spendere qualche parola di introduzione. E’ un economista americano, che dal…
… del pareggio di bilancio e all’arma altrettanto suicida delle politiche protezionistiche. Se ne dovrebbe tenere conto quando si osservano – con un tuffo al cuore – grafici come i seguenti, che stanno avendo una larga diffusione e che traggo dal sito dshort.com.
Il primo mette a confronto i quattro peggiori bear market azionari americani: quello del ’29-‘32 (indice Dow Jones), l’attuale (indice S&P 500) e quelli del ’73-’74 (indice S&P 500) e del 2000-2002 (indice S&P 500).
Il secondo mette a confronto l’attuale bear market con tre “mega” bear market azionari, i peggiori della storia: quello del…
Di come funzionino l’economia e i mercati finanziari molto ci sfugge. Qualcosa, però, si sa, come ad esempio che seguono dei cicli. A un’espansione fa seguito una recessione e dopo un bull market viene un bear market, un po’ come al giorno segue la notte. La regolarità, s’intende, non è la stessa. Economie e mercati sono espressioni della socialità umana, fenomeni storici segnati da un’intrinseca imprevedibilità. D’altra parte, non sono neppure totalmente impenetrabili, irrazionali e caotici. Ci sono delle costanti, magari instabili, magari non precisamente misurabili, che comunque ci possono aiutare a orientarci. E tra queste,…