Categoria: analisi tecnica

La ritirata degli Orsi

Il mese di marzo che si chiude è stato il diciassettesimo del bear market azionario in America e tra il ventesimo e il ventiduesimo del bear market in molti mercati europei. Per vari motivi è stato un mese diverso. Vediamo perché nella rapida e necessariamente soggettiva panoramica che segue.

Il rimbalzo degli indicatori anticipatori del ciclo economico 

Scrivevo qualche giorno fa, nel post Indicatori leading, qualche segnale incoraggiante, che il rimbalzo degli indicatori anticipatori americani (il LEI del Conference Board e il WLI dell’ECRI) rendeva il rally dei mercati azionari dai minimi di inizio marzo più convincente >> continua a leggere



Cos’è un bear market secolare

4 febbraio 2009, ore 3:58 | 16 Commenti | analisi tecnica, mercati azionari

Cosa sia un bear market, o mercato orso, è abbastanza noto. Secondo la definizione più accettata, si tratta di un calo sostenuto degli indici azionari, che si sviluppa nell’arco di almeno alcuni mesi e non è inferiore al 20%. Per flessioni di minore portata – piuttosto comuni – non si parla di bear market, ma di semplici correzioni. Meno risaputo, probabilmente, è cosa sia un bear market secolare – qualificazione in cui, da qualche tempo, è frequente imbattersi. Vediamo di capirlo.

Come per il concetto di bear market (e il suo opposto di bull market, o mercato toro), anche la nozione di bear market secolare nasce >> continua a leggere



Il divergente ribasso dei mercati azionari

19 gennaio 2009, ore 2:29 | 17 Commenti | analisi tecnica, mercati azionari

Dopo aver recuperato circa il 25% dai minimi di novembre il mercato azionario americano, nelle ultime due settimane, è tornato a flettere, facendo come al solito da guida alle altre principali Borse. Com’è stato questo calo? Partiamo da una premessa. L’ipotesi che negli ultimi mesi ho ventilato in questo blog (ed è solo un’ipotesi, non l’asse portante di una strategia d’investimento) è che gli indici azionari stiano disegnando il fondo del bear market iniziato nel 2007. Qualche giorno fa, nel post Il “finale di partita” del bear market azionario, riprendevo un’analisi di John Hussman, secondo il quale lo stadio terminale di >> continua a leggere



Oracoli, onde di Elliott e l’occulto Fibonacci

Nei commenti a uno degli ultimi post mi ha scritto un lettore, Alessandro, chiedendo – con una certa apprensione – il mio parere in merito a una “previsione davvero da paura” pubblicata di recente dal blog Intermarket&more. Ne parlerò volentieri, in un post anziché nello spazio dei commenti, perché penso che l’argomento meriti un minimo di approfondimento. Innanzitutto, di che si tratta? Il collega Dream Theater, autore di Intermarket&more, ha preso il grafico settimanale dell’indice S&P 500, dalla fine del bear market del 2002 fino a oggi. Ha tracciato un paio di trendline, costruite congiungendo tra loro un po’ di >> continua a leggere



Mercati azionari, un rimbalzo senza qualità

7 agosto 2008, ore 22:54 | 5 Commenti | analisi tecnica, mercati azionari

Dai minimi di metà luglio i mercati azionari hanno in genere recuperato poco più di un terzo di quanto avevano ceduto nell’ondata ribassista che li aveva travolti nei due mesi precedenti. Il rimbalzo, partito con la ferocia tipica di uno short covering rally, ha poi perso d’intensità per il permanere di forti dubbi sulle prospettive dei settori immobiliare e del credito e, più nel complesso, di una congiuntura globale in progressivo deterioramento. Anche se, negli ultimi giorni, una nuova spinta rialzista è venuta dalla precipitosa caduta dei prezzi del petrolio e delle materie prime in genere.

Come cercherò di mostrare in altri >> continua a leggere



Il fragile rally delle Borse dai minimi di marzo

12 maggio 2008, ore 17:22 | 2 Commenti | analisi tecnica, mercati azionari

Di che natura è stato il rally delle Borse dai minimi di marzo? Questo è l’interrogativo che giustamente si pongono molti investitori. E’ evidente infatti che si possono concepire due scenari opposti a seconda che il movimento rialzista innescatosi due mesi fa col salvataggio della banca d’affari Bear Stearns sia interpretato come un semplice “rimbalzo” in un trend primario discendente (bear market) oppure come una decisiva inversione del ciclo da cui prende le mosse un nuovo bull market.

Come insegna Martin Pring nel suo classico manuale Analisi tecnica dei mercati finanziari, nell’andamento delle Borse è possibile >> continua a leggere



Un bear market azionario è forse alle porte?

Che faranno, a questo punto, i mercati azionari? Già in due occasioni, negli ultimi due mesi, ho cercato di combinare analisi tecnica e analisi macroeconomica per arrivare a una risposta – sempre partendo dalla premessa che le Borse, come più volte ho cercato di dimostrare in questo blog, sono in generale sopravvalutate. Per due volte gli studi a cui ho fatto riferimento (non miei, io faccio il giornalista e non l’analista tecnico o l’economista) si sono dimostrati attendibili. E’ comprensibile la tentazione di volerci riprovare, con l’accortezza di tenere ben presente che nessuno ha la sfera di cristallo. E che non è sulle >> continua a leggere



Mini-crollo a Wall Street e prospettive di Borsa

Scrivevo una decina di giorni fa, nel post L’analisi tecnica rivela un rally di Borsa sospetto, che la corsa dei mercati azionari dai minimi di agosto nascondeva molta fragilità. “Volume e ampiezza ci raccontano storie simili,” notavo allora. “Il rally dell’ultimo mese e mezzo appare sospetto, perché ha avuto scarsa partecipazione di investitori (bassi volumi) e di titoli (linea Advance-Decline divergente rispetto ai prezzi)”.

E concludevo:

“E’ probabile che molti investitori abbiano deciso di stare alla finestra in attesa delle trimestrali del terzo trimestre […]. In ogni caso, la conclusione da trarre, per ora, è >> continua a leggere



L’analisi tecnica svela un rally di Borsa sospetto

9 ottobre 2007, ore 16:20 | Scrivi un commento | analisi tecnica, mercati azionari

I mercati azionari sembrano essersi lasciati rapidamente alle spalle la crisi di agosto, le preoccupazioni per i mutui subprime americani e la debacle dei CDO. Borse dei paesi emergenti, Nasdaq e, infine, venerdì scorso, l’S&P 500 hanno in rapida successione toccato nuovi massimi. Tutto bene, dunque? I mercati stanno scaldando i motori per il tradizionale rally di fine anno? La domanda è impegnativa. E va in qualche modo ridotta alle sue parti per poter trovare un principio di risposta. Ci si può chiedere, ad esempio, qual è stata sin qui la natura del rimbalzo degli indici dai minimi di metà agosto. E l’analisi tecnica ci viene >> continua a leggere



Filosofie d’investimento

Su cosa s’intenda per value investing, e quale sia la sua bontà teorica e pratica avrò modo di scrivere a più riprese, in questo blog, citando spesso un testo fondamentale come Value investing, from Graham to Buffett and beyond di Bruce Greenwald, Judd Kahn, Paul Sonkin e Michael van Biema. Per ora, da questo libro, vorrei trarre spunto per riassumere quali siano le grandi filosofie d’investimento e in cosa consista l’unicità del value investing.

Ho già scritto che la chiarezza nell’approccio di fondo ai mercati è per l’investitore il primo e imprescindibile passo. “Se non sai chi sei, il mercato è un luogo costoso dove >> continua a leggere