In sei sedute l’indice S&P/Mib ha recuperato poco meno del 10%, ossia circa 2,500 punti, trascinato al rialzo da un poderoso rimbalzo del settore finanziario partito da Wall Street.
Che credibilità ha questo rally? Purtroppo, in una parola, nessuna.
Dico purtroppo perché sarebbe più rassicurante poter dire che l’azione dei mercati azionari è stata il semplice riflesso delle libere decisioni assunte collettivamente dagli investitori. E che tali giudizi si sono correttamente formati sulla base, tra l’altro, delle informazioni rese pubbliche dalle società quotate che, a Wall Street, stanno in questi giorni diffondendo i >> continua a leggere
Un editore poco noto ai cultori di finanza, Edizioni di Cinehollywood, ha finalmente tradotto in italiano Il Piccolo Libro che Batte il Mercato Azionario di Joel Greenblatt. Parafrasando Neil Armstrong, direi che si tratta di un piccolo passo per l’umanità ma di un balzo enorme per l’Italia. Se uno dovesse infatti stilare una lista dei cento libri più importanti in materia di investimenti, scoprirebbe che quelli disponibili in italiano si contano sulle dita di una mano. Triste a dirsi, ma è così. Ora si è aggiunto il lavoro di Greenblatt ed è una grande novità, dato che “Il Piccolo Libro”, oltre che qualificarsi agevolmente per >> continua a leggere
Su cosa s’intenda per value investing, e quale sia la sua bontà teorica e pratica avrò modo di scrivere a più riprese, in questo blog, citando spesso un testo fondamentale come Value investing, from Graham to Buffett and beyond di Bruce Greenwald, Judd Kahn, Paul Sonkin e Michael van Biema. Per ora, da questo libro, vorrei trarre spunto per riassumere quali siano le grandi filosofie d’investimento e in cosa consista l’unicità del value investing.
Ho già scritto che la chiarezza nell’approccio di fondo ai mercati è per l’investitore il primo e imprescindibile passo. “Se non sai chi sei, il mercato è un luogo costoso dove >> continua a leggere